quella dove sono io.....
domenica 22 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
compleanni.....

Proprio nei giorni in cui io compio 45 anni, il blog ne compie 1, e conta 10.000 visite tonde tonde.
Questo blog è figlio delle mie passioni, e proprio in questo periodo (maledetta cabala) io sono lontano da loro.
Lascio fare, lascio scorrere, basso profilo.
Attendo, come ho imparato a fare, un nuovo allineamento dei pianeti....
Intanto, diecimila grazie per le vostre visite.
Giò.
lunedì 19 gennaio 2009
Federico Naveira e Ines Muzzopappa alla Milonga Brava.

Sono i soliti cento chilometri che mi agevolano pensieri e riflessioni, i cento chilometri che devo fare per tornare a casa quando vado alla Brava di Genova.
E' poca strada, ne parlavo giusto con Sergio Chiaverini durante lo stage con Naveira Jr; per un tanguero, cento chilometri è ancora casa....
Bene: sono andato sabato sera per conoscere Federico Naveira e Ines Muzzopappa (bugia, sono andato solo per Naveira...) alla Milonga Brava, dopo averlo inseguito in rete per qualche mese.
I video di Federico Naveira raccontano di un acerbo ballerino, agile e fluido.
I cento chilometri non mi servono per valutare il tango, ma la persona, così come faccio ogni volta che torno dalla Brava. E quindi mi ritrovo a pensare a questo ragazzino in giro per il mondo, con un cognome pesante come un macigno che, secondo le leggende della sala, balla da 18 anni.
E io penso a un bambino che cammina in circolo in palestra a lezione di mamma y papà a soli tre anni, che al posto del gioco del pampano giocava con la "salida" e che quando faceva il cattivo gli dicevano, verosimilmente, "comportati bene o ti faccio portare via da Pablo Veron!", e ancora che al compimento del 18° anno di età, papà avrà preso il DVD di "lezioni di Tango" e gli avrà detto fiero:" figliolo, tutto questo un giorno sarà tuo...".
Insomma, io penso, avrà imparato il tango prima dei congiuntivi e oggi ballare, è per lui, cosa naturale e normale.
Non trovo traccia di gup generazionale che avrebbe indotto qualsiasi teenager a studiare hip hop o, peggio, a diventare ragioniere, con cotanto padre tanguero (papà, ho deciso, non puoi tarparmi le ali, non puoi stroncare i miei sogni, io voglio fare contabilità, voglio fare il RAGIONIERE!!!).
Ne ho parlato anche con mio figlio, e dicevo a lui che cosa stupefacente sarebbe essere il padre di uno che balla da quando ha 3 anni, di essere il papà di Federico Naveira, meritandomi la rispostaccia che ho avuto da lui: "se io non posso essere figlio di Eminem, tu puoi fartene una ragione..."
Invece no, pare voglia fare tango, e pare che si diverta pure....
Non ne ero sicuro durante la serata di sabato, quindi sono andato al pomeriggio di domenica allo stage per verificare (si lo so, i cazzi miei, mai!).
Alla lezione ho trovato un maestro decisamente acerbo, ma allegro e competente. Per quanto possibile attento alle esigenze di tutti. Una didattica che avrà modo di svilupparsi ma che promette già bene, spunti interessanti e a volte innovativi.
L'unico momento in cui ho letto tensione sul suo volto è stato quando alla serata di sabato è stato presentato come il FIGLIO DI NAVEIRA.
Credo stia aspettando il lontano e mirabolante momento in cui presenteranno Gustavo come il PADRE DI NAVEIRA, ma nel frattempo, chiamiamolo solamente Federico Naveira.
Se lo è guadagnato.
Giò.
Le foto nella sezione album.
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martedì 30 dicembre 2008
milonguita la cueva. San Giuliano Milanese
Faitango dava diverse opzioni, e istintivamente abbiamo scelto, per la serata di sabato in zona milano, la milonguita la cueva, con musica dal vivo.
Forse ci ha attratto proprio la musica dal vivo, non so, ma abbiamo trovato una milonga ideale:
semplice, ospitale, gioiosa e giocosa.
Ci siamo divertiti al di là del tango e abbiamo subito aggregato con gli abituè della sala, che si sono subito dimostrati ospitali e simpatici.
L'ambiente era misto (milongueri e tango aperto) ma nessuno ha interferito con gli altri, raro esempio di "anima della milonga".
I musicisti ci hanno regalato ottima musica e ottima esecuzione.
Per molti di voi che vanno spesso e da molto tempo a ballare, sarà facile capire che con il passare del tempo si diventa esigenti con la scelta delle milonghe, questione non solo di musica o di pavimento, ma anche di ambiente....
Per fare un esempio, la sera precedente siamo stati alla milonga del treno (zona stazione centrale a milano) e abbiamo trovato una milonga molto bella, bella anche la musica e pure il pavimento e ..... non ci è piaciuta! (siamo infatti andati a letto presto...).
Alla milonguita la cueva abbiamo ballato, invece, quasi sino alla chiusura.....
Divertente l'intermezzo dell'elezione della miss tango, dove la mia adorata ballerina e fidanzata si è classificata seconda a parimerito con tutte le altre che non sono arrivate prime (basta, la lascio!!).
Torneremo, è una promessa!
le foto nella sezione album.
Giò.
domenica 21 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
ricetta della felicità (2). notangonotangonotango.
anche questa ricetta è dedicata a una donna.
Ma attenzione, questa ha un livello di difficoltà da grandi cheff.
(indicatori da 1 a 5 stelle)
tempo di preparazione: * * * * -
difficoltà: * * * * *
costo per la donna: - - - - - -
costo per l'uomo: * * * * *
raccogliere repertorio di frasi fatte del tipo:
1) amore, oggi dalla parrucchiera, ho letto una cosa esilarante a proposito degli effetti afrodisiaci del tartufo bianco.
2) amore, una amica di mia cugina, è stata arrestata per atti osceni, dopo aver degustato un tartufo bianco.
3) amore, la zia della collega di lavoro, ha comprato biancheria intima sotto gli effetti del tartufo bianco, e quando questi sono passati, si è vergognata di quello che aveva comprato.
4) amore, al marito della pina, sono venute le occhiaie da quando ha comprato del tartufo bianco.
Spendete le suddette frasi (o altre di vostra fantasia, ma attenzione a rimanere fermamente nel subdolo) in momenti apparentemente casuali, tipo quando state per addormentarvi dopo aver detto che avete mal di testa, oppure quando apparite all'improvviso con la maschera viso applicata.
Questo trattamento va applicato per almeno per quattro giorni, per più volte al giorno.
A questo punto, al rientro a casa, troverete la tavola illuminata da candele e sentirete nell'aria l'inconfondibile e irresistibile pungente aroma del tartufo bianco.
Vino decantato sarà versato nel vostro balòn, e nel piatto sfileranno pietanze tipiche: uova al tegamino con tartufo bianco; risotto al burro con tartufo bianco; carpaccio di spada al tartufo bianco.
Mangiate il cibo con allegria e convinzione, e mentre lo fate continuate a lanciare gridolini di estasi; ammicate con lo sguardo, lasciate che la punta della vostra impertinente linguetta esca guizzando per assaporare il tartufo bianco, mentre non staccherete lo sguardo da quello di lui.
Lamentatevi, con grazia, del troppo caldo, e quindi lasciate cadere a terra qualche indumento (mi raccomando: qualche, solo qualche!) superlfuo.
Al termine della cena, alzatevi da tavola con lentezza esasperante e, se riuscite, allungate i muscoli languidamente.
Date un bacio a lui, e sussurrate: "ti aspetto a letto".
Andate a letto.
Addormentatevi, prima che arrivi lui...
La Milonga del Angel.-
Domenica sera alla milonga di Gaspare.
Molta gente in pista e bella musica, per noi che per la prima volta siamo riusciti ad andare alla milonga di Gaspare.
In effetti, per noi, la domenica è una "brutta" serata, nel senso che - storicamente - è seguita dal lunedi (ma va?)..........
Il ponte dell'otto ha risolto ogni problema, e quindi la domenica si è trasformata in sabato.
Buono il pavimento, bella serata.
tutte le (poche - più ballo meno scatto...) foto nella sezione album,
Giò.
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